
Cozzi, come per l’impero, colpisce ancora.
Torna a distanza di due anni dalla prima fatica e questo giro attacca “incredibile” al titolo per non sbagliare (e prestare il fianco all’altrettanto Incredibile Hulk che Lou Ferrigno interpretava in televisione all’epoca).
Il nostro energumeno di fiducia si ritroverà a dare il meglio di sé in soli 35 minuti di nuovo girato, il resto delle sue apparizioni è un assemblaggio di scene più o meno scartate del primo film.

La storia è tanto semplice quanto diretta: nei primi 10 secondi una voce fuori campo vi racconterà di come 3 dei dell’olimpo decidano di rubare le 7 (!) saette (!) di Zeus, fonte del suo potere, e far schiantare la luna sulla terra. Perché sì.
Per fare in modo che il piano funzioni, nascondono le saette sulla terra e resuscitano Re Minosse (William Berger), che verrà potenziato da Dedalo tramite il potere dell’atomo e armato con una nuova spada di ragnatele.
Ercole viene richiamato sul piano fisico dalla sua forma “astrale” pronto con i suoi pugni laser e una nuova morale sessista tipica degli anni ’80.

Pare che la produzione non sia stata proprio chiarissima con il buon Ferrigno sul fatto che si stesse girando un sequel del primo film, motivo per il quale il nostro Ercole pare a tratti confuso ma resta nel personaggio fino alla fine.
Il cast si arricchisce di tutto il corollario di attrici italiane più o meno famose in televisione all’epoca, Milly Carlucci, Pamela Prati, Alessandra Canale, Eva Robin (che torna nei panni di Dedalo), e per non farsi mancare nulla, la moglie di Lou Ferrigno nel ruolo di Atena, Carla Green (un cognome, un destino).

Meno appassionato del predecessore ma avanguardista per quanto riguarda gli effetti speciali, invecchiati comunque male.
Menzione d’onore per l’eroico Sergio Montanari che si è montato 8 — e dico OTTO — minuti di titoli di testa, roba che sarebbe quasi da denuncia penale per sequestro di persona.