
Enzo Girolami, meglio conosciuto come come Enzo G. Castellari, decide che è tempo di esplorare il genere post-apocalittico, molto amato in quegli anni, e confeziona un devastante incrocio tra “I guerrieri della notte” e “1997: fuga da New York” con un esordiente come protagonista pescato direttamente da una palestra di Roma.

La figlia del boss della Manhattan Corporation, Ann, sta per compiere 18 anni (anche se ne dimostra 28) e dunque ereditare l’impero aziendale. Per nulla felice di diventare multi-milionaria crede che la cosa migliore da fare sia scappare nel Bronx, controllato da violente bande che vivono in un equilibrio precario.
Qui facciamo la conoscenza di Trash, leader carismatico della banda dei Bikers, un giovanissimo Mark Gregory dal glabro petto e dal jeans sicuramente troppo attillato a cui Ann si lega immediatamente.
Per risolvere la situazione la Manhattan Corporation incarica Hammer, un veterano nativo del Bronx, per recuperare la ragazza. Il vero piano di Hammer però è quello di scatenare una guerra tra bande e prendere il controllo del quartiere.

La pellicola è mortalmente lenta e perde di credibilità nei primi 10 minuti nel momento in cui incontriamo la fazione degli Zombi (?) inspiegabilmente vestiti come dei giocatori di hockey con in testa un pitale. Cercheranno di aggredire Ann e ingaggeranno un combattimento con i Bikers sopraggiunti venendo uccisi in uno dei più blandi combattimenti che il cinema di genere ricordi. Memorabile comunque l’entrata in scena dei nostri motociclisti corredati da teschi di plastica luminosi applicati sui manubri.
A un certo punto della pellicola Trash deciderà di omaggiare “I guerrieri della notte” e comunica ai suoi che attraverserà le zone del quartiere controllate dalle varie bande per raggiungere Ogre (Fred Williamson), leader dei Tigers e indiscusso Re del Bronx, per renderlo attento ai piani di Hammer.
Nell’ordine faremo la conoscenza di Golen, un George Eastman d’eccezione a capo degli Zombi, la banda degli Ironmen, ballerini vestiti male, e per finire gli Scavengers usciti direttamente da un cannibal movie. Viene citata la banda degli Sharks che però non si vede dunque abbiamo ipotizzato fosse da qualche parte in prossimità di un bacino idrico.

Durante l’assalto finale da parte dei “cattivi” alla fortezza castello di Ogre il vero protagonista diventa una delle teste di cuoio a cavallo che con il suo lanciafiamme passerà in doppia cifra con le uccisioni in poco più di 7 minuti chiudendo come MVP.
Menzione d’onore per:
- Hot Dog, che non si è capito bene che lavoro fa nel film
- Hans, che cade (malissimo) dalla moto durante le riprese ma Castellari decide che la scena va consegnata alle future generazioni
- La commovente sequenza in cui Trash spezza il collo al suo migliore amico per non farlo soffrire